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LIBRI DI TESTO

 

I libri di testo in uso in tutte le scuole sono scelti, nel rispetto della libertà d’insegnamento, dai docenti che provvedono ogni anno alla loro adozione, esaminando un’ampia gamma di testi messi a disposizione dalle Case editrici specializzate.

Vi sono testi obbligatori e, a volte, testi consigliati per i quali la famiglia può decidere liberamente l’acquisto, se lo ritiene opportuno.

Nella scuola primaria (ex elementare) tutti i libri di testo sono gratuiti e possono essere acquistati presso qualsiasi libreria, presentando la cedola libraria fornita dal Comune di residenza e consegnata direttamente dalla scuola nei primi giorni di lezione.

Negli altri ordini di scuola i libri sono a pagamento, ma per gli alunni appartenenti a famiglie con basso reddito sono previsti rimborsi totali o parziali (vedi Borse di studio). Per essere ammessi a tali benefici occorre produrre la certificazione ISEE relativa al reddito familiare.

 

BORSE DI STUDIO

 

BORSE DI STUDIO LEGGE REGIONALE 8 GIUGNO 2006 N. 15

ARTICOLO 12, COMMA 1, LETTERA C) “Libri di testo”

 

Per rendere effettivo il diritto allo studio e all’istruzione a tutti gli alunni delle scuole statali e paritarie secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado, nonché agli alunni dei percorsi del sistema di istruzione e formazione professionale, residenti in Liguria nell’anno scolastico di riferimento, la Regione ai sensi della legge regionale n. 15/2006 ha istituito borse di studio da erogarsi in rapporto alle spese sostenute dalle famiglie e certificate.

La borsa di studio è concessa al nucleo familiare per ogni figlio frequentante le scuole statali e paritarie medie e superiori nell'anno scolastico di riferimento. L’identificazione del nucleo familiare ed il reddito sono determinati secondo le disposizioni di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013 e successive modificazioni ed integrazioni (I.S.E.E.).

La borsa di studio viene erogata sulla base delle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto di libri di testo, dizionari ed atlanti. Le spese devono essere autocertificate e giustificate da idonea documentazione valida ai fini fiscali in possesso del richiedente.

L’importo massimo della borsa di studio, differenziato per i diversi ordini di scuola, è il seguente:

  • euro 800,00 per la scuola secondaria di primo grado;
  • euro 1.100,00 per le istituzioni scolastiche o formative del secondo ciclo della scuola secondaria di secondo grado.

La partecipazione a più graduatorie relative alle borse di studio di cui alla l.r. 15/2006 (ad es. spese per frequenza + spese per libri di testo) non può portare al superamento dell’entità massima della borsa di studio, stabilita in euro 1.300,00.

Il contributo da erogare non può essere inferiore ad euro 20,00. Di conseguenza non possono essere presentate e, se presentate, devono essere considerate irricevibili le domande la cui certificazione di spesa calcolata nella percentuale di fascia reddituale non porti ad un contributo di almeno euro 20,00.

Per l’anno scolastico 2020/21 il termine ultimo della presentazione delle istanze è scaduto il 30/11/2020.

 

Le borse di studio vengono attribuite secondo le seguenti percentuali delle spese sostenute e documentate (fino ad esaurimento delle risorse disponibili):

  • il 60% della spesa per situazione reddituale risultante dall’attestazione I.S.E.E.  inferiore a euro 30.000,00
  •  il 55% della spesa per situazione reddituale risultante dall’attestazione I.S.E.E.  da euro 30.001,00 a euro 40.000,00;
  • il 50% della spesa per situazione reddituale risultante dall’attestazione I.S.E.E.  da euro 40.001,00 a euro 50.000,00.

I singoli Comuni possono compartecipare con propri fondi alle spese relative alle borse di studio e possono altresì disporre un decremento fino a 5 punti percentuali dei valori da erogare sopra definiti.

La borsa di studio viene attribuita alle famiglie degli alunni su graduatoria decrescente e differenziata in base alla percentuale di incidenza delle spese scolastiche ammissibili e certificate sulla situazione reddituale del nucleo familiare.

 

Si indicano le seguenti fasi operative:

  • Determinazione della situazione reddituale funzionale all’ammissione della domanda ed alla formulazione della graduatoria: sul reddito risultante dall’attestazione I.S.E.E.  devono essere applicati i seguenti ulteriori abbattimenti:
  • euro 4.000,00 per ogni persona con handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/1992 a carico del nucleo familiare;
  • per i figli a carico, oltre lo studente interessato al contributo: euro 3.000,00 per il secondo figlio; euro 7.000,00 per il secondo e il terzo figlio; euro 11.000,00 per il secondo, il terzo e il quarto o più figli.
  • Al fine dell’ammissibilità della domanda, il nucleo familiare deve presentare, dopo i suddetti abbattimenti, una situazione reddituale risultante dall’attestazione I.S.E.E. non superiore ad euro 50.000,00.
  • Il nucleo familiare che presenti, dopo i suddetti abbattimenti, una situazione reddituale risultante dall’attestazione I.S.E.E.  non superiore ad euro 15.000,00 ha diritto alla priorità in graduatoria e non viene applicata ai richiedenti la percentuale di incidenza della spesa sul reddito.

 

Procedura per la presentazione delle domande:

 

  1. Le domande devono essere redatte sui modelli appositamente predisposti dalla Regione Liguria, ritirabili presso gli Istituti scolastici o scaricabili dai siti web regione.liguria.it , www.giovaniliguria.it o www.alfaliguria.it e presentate secondo le seguenti modalità.
  2. Le domande possono essere consegnate direttamente alla segreteria della scuola oppure inviate alla stessa tramite posta elettronica certificata (PEC) o telefax, allegando fotocopia di un documento d’identità del richiedente. Gli studenti residenti in Liguria e frequentanti Istituti scolastici di altre Regioni devono consegnare o inviare le domande di cui sopra direttamente al Comune di residenza. Il richiedente ha l’onere di conservare tutta la documentazione attestante le spese sostenute per i successivi cinque anni dal ricevimento del contributo. Deve essere presentata una domanda per ciascun figlio.
  3. Gli Istituti scolastici ricevono le domande presentate dai richiedenti i benefici. Provvedono a trasmettere le domande ai Comuni di residenza dei richiedenti i benefici entro il 15 dicembre  di ogni anno.

 

Le istanze non possono essere accolte in assenza delle seguenti condizioni di ammissibilità:

  • Rispetto dei termini per la presentazione;
  • Sottoscrizione della domanda;
  • Presenza dei seguenti allegati: copia del documento d’identità e copia della dichiarazione I.S.E.E. ;
  • Indicazione degli elementi necessari al Comune per la corresponsione del contributo.

I soggetti in possesso dei requisiti di ammissibilità sono inseriti in apposita graduatoria , elaborata tenendo conto del rapporto tra le spese scolastiche ammissibili e certificate e la situazione reddituale. L’attribuzione dei contributi è effettuata scorrendo la graduatoria in senso decrescente fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Le graduatorie sono gestite dai rispettivi Comuni di residenza dei richiedenti il beneficio. Con le modalità procedurali ritenute più idonee, i Comuni provvedono all’istruttoria delle domande, alla formulazione ed approvazione delle graduatorie, alla comunicazione degli esiti agli interessati e alla liquidazione dei contributi agli aventi diritto.

Ogni Comune può decidere di liquidare il contributo con le modalità ritenute più idonee (quali ad es. accredito, assegno circolare). In caso di versamento presso la tesoreria delle somme dovute ai richiedenti, esse devono essere riscosse entro un anno dalla data di tale versamento; decorso tale termine non potranno più essere incassate dall’avente diritto.

Qualora, a conclusione delle sopra indicate procedure, risulti un’eccedenza di risorse destinate alle borse di studio di cui trattasi, il Comune potrà utilizzare tale eccedenza per l’acquisto di libri di testo finalizzati all’istituzione del comodato d’uso da parte delle Istituzioni Scolastiche ubicate nel proprio territorio.

I Comuni provvedono ad effettuare, ai sensi del D.P.R. 445/2000, il controllo a campione sul 5 per cento delle autocertificazioni contenute nelle domande dei soggetti assegnatari del contributo, nonché i conseguenti adempimenti previsti dalla normativa vigente. I Comuni trasmettono alla Regione una relazione annuale sui controlli effettuati. Le dichiarazioni mendaci sono perseguite ai sensi di legge e comportano la decadenza dal beneficio.

La Regione, al fine di realizzare una politica di sostegno e solidarietà nei confronti delle famiglie di coloro che hanno riportato inidoneità assoluta al lavoro e di vittime di incidenti mortali sul lavoro, sostiene i percorsi scolastici e formativi dei figli delle vittime. A tal fine per i soggetti di cui sopra sono previste le seguenti agevolazioni:

  • priorità nella graduatoria, indipendentemente dalla situazione reddituale familiare (purché non superiore a euro 50.000,00 dopo che siano stati effettuati tutti gli ulteriori previsti abbattimenti sulla situazione reddituale risultante da attestazione I.S.E.E.) , nonché dalla percentuale di incidenza della spesa sostenuta sul reddito;
  • elevazione del limite di erogazione della borsa di studio al 70% della spesa sostenuta e documentata.

I soggetti interessati devono produrre, oltre alla documentazione prevista per l’accesso alla borsa di studio, un documento attestante lo status di figli di coloro che hanno riportato inidoneità assoluta al lavoro o di vittime di incidenti mortali sul lavoro. Per informazioni ed assistenza nella compilazione dei moduli telefonare o scrivere ad ALFA Liguria – Servizio Borse Scolastiche e Progetti di politiche giovanili e di welfare al numero 840848028 al costo da rete fissa di euro 0,10 alla risposta ed il resto del traffico gratuito (da rete mobile i costi sono determinati dal singolo operatore utilizzato) o all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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