Il Sindaco del Comune di Taggia ha firmato una nuova ordinanza sindacale che dispone il divieto di balneazione su tutto il litorale.
“Questa decisione, assunta per il principio di massima precauzione e per la tutela assoluta della salute pubblica, - precisa il Sindaco Conio - fa seguito agli esiti delle analisi delle acque marine effettuate in regime di autocontrollo e commissionate direttamente dal Comune in via d'urgenza”.
I prelievi sono stati eseguiti su cinque punti distinti della costa (tra i bagni Germana e Vittoria, Idelmery, Ruffini, Piazza Chierotti e Lido Annunziata) in due date: il 15 giugno 2026 per i prelievi a riva e il 16 giugno 2026 per i prelievi a circa 25 metri dalla battigia.
Si ricorda che i limiti normativi per la conformità delle acque di balneazione sono fissati a 200 UFC/100mL per gli Enterococchi e 500 UFC/100mL per l'Escherichia coli. I referti analitici hanno purtroppo certificato il superamento di tali limiti in tre punti prossimi all'area del guasto fognario, con i seguenti valori:
- Spiaggia Libera tra Bagni Germana e Vittoria: Nei prelievi a riva del 15 giugno gli Enterococchi hanno superato le 1000 UFC/100mL e l'Escherichia coli le 2000 UFC/100mL. Nei prelievi a 25 metri dalla battigia del 16 giugno, gli Enterococchi si sono attestati a 780 UFC/100mL e l'E. coli oltre le 1000 UFC/100mL.
- Litorale Idelmery: A riva (15 giugno) è stato registrato un valore di Enterococchi pari a 880 UFC/100mL. In mare aperto (16 giugno) sono risultati non conformi sia gli Enterococchi (520 UFC/100mL) che l'Escherichia coli (780 UFC/100mL).
- Bagni Ruffini: Il prelievo del 16 giugno a 25 metri dalla battigia ha evidenziato un supero per gli Enterococchi, con un valore di 310 UFC/100mL.
“Sebbene i risultati dei due prelievi in ulteriori tratti di litorale più distanti (Piazza Chierotti e Lido Annunziata) siano risultati prossimi ai valori limite, - puntualizza il Sindaco – si è optato per un'interdizione totale e preventiva dell'area”.
Tale provvedimento rappresenta l'ultimo atto di una complessa e tempestiva serie di passaggi amministrativi portati avanti fin dal primo momento in cui si è verificato il danno alla rete fognaria, causato dalle interferenze dei lavori per il nuovo ponte sul torrente Argentina.
“Ritengo sia doveroso - prosegue il primo cittadino – ripercorrere i passaggi fondamentali dell'azione amministrativa intrapresa fino ad oggi”:
- 3 Giugno 2026: a seguito della comunicazione del cedimento della condotta, il Comune ha immediatamente diffidato Rivieracqua Spa e la Regione Liguria a provvedere al ripristino entro 24 ore, allo scopo di prevenire rischi per la qualità delle acque all'inizio della stagione balneare.
- 4 Giugno 2026: persistendo il problema, il Sindaco ha emanato l'Ordinanza n. 35, disponendo la sospensione immediata dei cantieri per concentrare le risorse esclusivamente sulla riparazione della fognatura.
- 5 Giugno 2026: in via emergenziale, grazie alla Protezione Civile comunale e alla ditta Cema Srl, è stata installata un'idrovora temporanea per deviare i reflui. Col principio di massima cautela, è stata emessa l'Ordinanza n. 36 che vietava preventivamente la balneazione nel tratto della Darsena. Lo stesso giorno, con l'Ordinanza n. 37, il Comune ha intimato a Rivieracqua di subentrare nella gestione dell'emergenza per trovare una soluzione definitiva.
- 9 Giugno 2026: Le analisi ufficiali rilasciate dall'ARPAL ed effettuate sull'unico punto di prelievo ufficiale hanno dato esito conforme ai valori di legge.
- 10 Giugno 2026: Constatando l'inadeguatezza degli autospurghi usati da Rivieracqua, il Sindaco ha emanato l'Ordinanza n. 38, imponendo al Gestore un sistema di pompaggio più sicuro (vasca a tenuta stagna e pompe sommerse) e il presidio costante.
- 12-13 Giugno 2026: Sopralluoghi continui della Polizia Locale e dell'Ufficio Ambiente hanno certificato l’insufficienza delle misure adottate.
- 13 Giugno 2026: Dinanzi al pericolo, il Comune è intervenuto in via sostitutiva con un Verbale di Somma Urgenza. L'Ente ha affidato incarichi diretti per lo spurgo e la messa in esercizio di una pompa per sgravare la condotta danneggiata e ha commissionato in urgenza alla società SE.I.DA. Srl il rigoroso piano di campionamenti indipendenti di cui oggi pubblichiamo gli esiti.
- 15 Giugno 2026: A fronte dell’inadempimento delle ordinanze, il Comune ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Imperia per la segnalazione di notizia di reato (art. 650 c.p.).
- 17 Giugno 2026: Durante un vertice d'urgenza convocato in Prefettura, il Sindaco ha denunciato l'inefficacia delle misure adottate esigendo un piano che preveda in via immediata la risoluzione delle problematiche in essere.
In riferimento a quanto consultabile sul portale ufficiale di ARPAL, in cui l'intera costa appare segnata come "non balneabile", l'Amministrazione precisa che la nuova Ordinanza Sindacale di divieto generalizzato si allinea ora integralmente a tale rappresentazione, sancendo dal punto di vista legale la misura interdittiva su tutto il litorale di riferimento, a esclusivo fine precauzionale.
Il Comune di Taggia ribadisce il proprio impegno inflessibile. “Continueremo – conclude il Sindaco Conio - a monitorare ininterrottamente le condizioni del nostro mare e a sollecitare gli enti preposti affinché questa grave problematica infrastrutturale venga risolta definitivamente, a tutela della sicurezza, della salute dei cittadini, dei turisti e dell'economia del nostro territorio”.